Voi siete qui › Storia › Chiesa
La Chiesa
La nuova chiesa, è stata ricostruita sulle rovine della vecchia che era bassa, irregolare e troppo piccola e che quindi fu interamente demolita. È ornata da due dipinti rappresentanti rispettivamente la Natività, la Resurrezione e di cinque statue di grandezza quasi naturale di Saint Brice, Saint Grat, Saint Blaise, Saint Germain e Saint Claude.
Nel piano superiore una grande scultura dell’Assunzione della Santa Vergine occupa il centro ed è attorniata da angeli. Il tradizionale crocifisso separa la navata dal cuore. Il 6 giugno 1869 la chiesa fu solennemente consacrata.
Il campanile fu costruito intorno al 1400 ed è composto da quattro grandi campane e da due piccole ed è munito anche di un orologio.
Museo di arte sacra
Dal mese di aprile 2007 la chiesa parrocchiale di San Brizio ha un nuovo museo d’arte sacra. Realizzato dall’ente parrocchiale in collaborazione con gli uffici della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, su progetto dell’arch. Joëlle Clusaz, è stato ricavato nella prima cappella della parete laterale destra. Lo spazio espositivo raccoglie una serie di opere, tra cui alcune di altissimo livello, appartenenti sia alla chiesa parrocchiale che alle cappelle dei villaggi, (Vedun, Charbonnière, Cerellaz, Runaz) coprendo un arco cronologico che va dal XV al XIX secolo. Ospita, inoltre, una cospicua serie di oreficerie e, malgrado l’evidente fragilità di questo tipo di materiali, è stato inserito anche un manufatto tessile probabilmente riferibile ad una manifattura italiana, attiva intorno alla metà del XVIII secolo.
L’intervento museale nella chiesa di Avise non può ancora dirsi del tutto concluso. Manca ancora, infatti, la vetrina espositiva che è stata progettata nella parete sinistra, tra le colonne poste all’inizio della prima campata per contenere i frammenti di vetrata, raffiguranti Grat-Humbert d’Avise presentato da san Grato e la Crocifissione
Il museo d’arte sacra allestito nella chiesa di San Brizio ha rappresentato una tappa significativa di questo piano di tutela, rivolto soprattutto al diretto godimento delle opere da parte dei fedeli.
